Shoah: Mattarella cita Primo Levi, collega tirannidi fasciste.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle celebrazioni del Giorno della Memoria presso il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) a Ferrara. Durante il suo intervento, Mattarella ha sottolineato l’importanza di ricordare il passato per non dimenticare mai le atrocità commesse durante il regime fascista in Europa.

Il presidente ha evidenziato il legame tra la storia della deportazione e dei campi di concentramento e le tirannidi fasciste in Europa, sottolineando che rappresentano il fondamento condotto all’estremo, al di là di ogni limite della legge morale. Ha anche citato le parole di Primo Levi, sopravvissuto ad Auschwitz, che nel 1973 ha scolpito un giudizio sulle radici e sulle responsabilità prime del più grave sterminio della storia dell’umanità.

Durante le celebrazioni del Giorno della Memoria, Mattarella ha ribadito l’importanza di educare le giovani generazioni, in modo che esse non si scordino mai delle atrocità commesse e possano contribuire a costruire un futuro basato sui valori di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani.

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